Presentazione di curricula
e risposte a offerte di lavoro

a cura di Lucia Raffaelli



Su questo argomento consulta anche il par. 2.3.4 del volume Scrivere all’università di Riccardo Gualdo, Lucia Raffaelli e Stefano Telve.



 

1. Curriculum + lettera di accompagnamento: un’accoppiata vincente


Il curriculum è un testo prevalentemente informativo ma presenta anche degli elementi persuasivi; se questo è vero, spetta però principalmente alla lettera di accompagnamento il compito di catturare l’attenzione dell’interlocutore e di personalizzare i dati forniti nel cv. Tant’è vero che un’indagine di Almalaurea riguardante in particolare i neolaureati ha attestato recentemente che il 40% di loro ha ottenuto il sospirato posto di lavoro proprio presentando il binomio cv + lettera di accompagnamento. Ma spesso questo importante strumento viene trascurato dai candidati, nonostante venga proposto all’atto dell’iscrizione anche in diversi siti dedicati alle offerte di lavoro (InfoJobs, Jobgratis, Trovit, HelpLavoro ecc.).

Abbiamo parlato di lettera, e dunque di invio per posta tradizionale; c’è da dire però che nel 90% dei casi il cv viene inviato allegato a una e-mail e che anche usando l’invio per posta tradizionale è ormai d’obbligo ricorrere alla videoscrittura, a meno che l’azienda richieda esplicitamente un testo manoscritto, per consentire al selezionatore l’analisi grafologica.

Nel prossimo paragrafo faremo riferimento al caso in cui un candidato si propone per un’assunzione in risposta a inserzioni pubblicate su giornali o su siti online; ma va tenuto presente che l’aspirante lavoratore può apprendere per altra via (un’informazione avuta da una persona, esterna o interna a una ditta) che è disponibile una posizione. Lettera e cv seguiranno in questo caso la stessa impostazione scelta per rispondere a un’offerta pubblicata, con la differenza che al posto del codice di riferimento e del titolo del giornale che ha pubblicato l’inserzione si indicherà in apertura la fonte dell’informazione.


2. Le regole da seguire per scrivere una lettera di accompagnamento efficace

 

Dare al destinatario la possibilità di identificare l’annuncio al quale si risponde

Occorre sempre precisare il titolo del giornale e la data in cui è comparsa l’inserzione, insieme al codice di riferimento di questa (con abbreviazione Rif.): il riferimento corrisponde in sostanza all’oggetto di una lettera o di una e-mail.

Scegliere come rivolgersi al destinatario

Si può usare eventualmente una formula di apertura e terminare sempre e comunque il testo con una formula di chiusura con ringraziamenti a precedere la firma. Se si scrive a una persona in particolare, si useranno il lei o Lei (con formule di apertura come «Gentile Direttore, Gentile Dottore»); se invece nell’annuncio non ci sono indicazioni precise, ci si rivolgerà all’azienda e andrà usato il Voi (in quest’ultimocaso, però, senza formule di apertura: non, quindi, «Spettabile Zetema», ma immediatamente dopo l’indirizzo interno e il riferimento, una frase come «In risposta alla Vostra inserzione»). Va notato però che, in assenza di indicazioni specifiche, alcuni manuali consigliano al candidato di svolgere comunque delle ricerche su chi sia il responsabile aziendale delle selezioni per indirizzare la lettera di accompagnamento a uno specifico manager e renderla così meno impersonale.

Evitare uno stile piatto, ma senza strafare

Se nel cv è raccomandabile l’uso di sostantivi (come ad es. «partecipazione ad attività di progettazione») o della terza persona singolare del verbo (come ad es. «partecipa ad attività di progettazione»), nella lettera di accompagnamento ci si può spingere – senza esagerare – verso una maggiore personalizzazione del messaggio, usando la prima persona singolare, evitando il burocratese e manifestando il proprio interesse per la posizione in gioco. Vediamo un esempio:

Dopo aver dichiarato il recente conseguimento della laurea in lingue, il candidato potrà ben scrivere «Mi sento fortemente motivato a dedicarmi ad un’attività interessante come l’insegnamento di una seconda lingua a bambini della scuola dell’infanzia», mentre dovrà evitare tanto espressioni come «Il sottoscritto dichiara forte motivazione verso insegnamento bambini età prescolare», in cui la terza persona singolare, la nominalizzazione e lo stile telegrafico sono elementi tipici del burocratese, quanto soluzioni decisamente sopra le righe come «Non vedo l’ora di buttarmi anima e corpo in un’attività entusiasmante come l’insegnamento dell’inglese ai pargoletti dell’asilo». 

Non ripetere tutti i dati presenti nel cv

La stessa brevità che abbiamo consigliato nella stesura del curriculum è raccomandabile anche nella lettera di accompagnamento. Occorrerà far risaltare i dati più significativi, immediatamente collegati alla posizione in gioco, indicando in primo luogo i requisiti elencati nell’offerta, ma potendo anche includere quelli non inseriti – forse anche per non accrescere il costo dell’inserzione – ma non per questo privi di interesse. Vediamo un esempio:

Una candidata alla posizione di commessa in un negozio di giocattoli dovrà senz’altro far risaltare nella lettera di accompagnamento la propria esperienza di lavoro in negozi della stessa categoria − anche se lontana nel tempo e quindi posta in secondo piano in un cv che presenti ordine cronologico inverso −, aggiungendo, eventualmente, anche più recenti lavori come commessa in negozi di altre categorie. Ma la stessa candidata potrà valorizzare anche un requisito non compreso nell’offerta come la laurea in psicologia dell’età evolutiva, che le consentirà di rapportarsi meglio ai piccoli clienti.

Manifestare un interesse specifico per l’azienda alla quale il candidato si rivolge.

In alcune lettere di accompagnamento risulta chiaro che la lettera è stata scritta per essere inviata indistintamente a un gran numero di aziende, con una sorta di copia-incolla. Sarà invece importante informarsi sulle caratteristiche dell’azienda e sulla sua visione, per dimostrare di conoscere e apprezzare quella precisa realtà lavorativa. Vediamo un esempio:

Chi si candidi ad un posto di cassiere nella catena di supermercati One Price potrà usare opportunamente un’espressione come «Conosco indirettamente la vostra catena e ne apprezzo l’azione manageriale ispirata ai valori della famiglia», facendo in questo modo esplicito riferimento alla filosofia di questo marchio che compare sull’homepage del sito dell’azienda («in uno scenario dei consumi sempre più competitivo, [One Price] si propone di creare valore per i clienti, per i partner e per i collaboratori, distribuendo prodotti di qualità ai prezzi più competitivi del mercato, attraverso una rete di negozi moderni ed accoglienti e mediante un’azione manageriale volta alla condivisione della crescita con i propri partner e ispirata ai valori della famiglia»).

 




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Lucia Raffaelli

Lucia Raffaelli è dottoressa di ricerca in Linguistica storica e Storia linguistica italiana. Ha insegnato in corsi di Linguistica italiana e in laboratori di scrittura presso La Sapienza Università di Roma e l’Università di Cassino. Ha pubblicato carteggi ottocenteschi nel CEOD (patrioti e cantanti liriche) studiandone la lingua in diversi saggi. Le sue pubblicazioni in ambito contemporaneo riguardano le competenze linguistiche di accesso degli studenti universitari e aspetti interpuntivi e sintattici dei titoli dei quotidiani (cfr. I giornali scuola di interpunzione?).