Cronache linguistiche

Come parla il Parlamento

Il 12 febbraio, nella Sala delle colonne della Camera dei deputati, si è svolta la giornata di studi Come parla il Parlamento, una riflessione a più voci sulla comunicazione politica e parlamentare, organizzata dall’Associazione degli ex parlamentari della Repubblica.

Gli interventi degli onorevoli Domenico Rosati, Gennaro Lopez e Gerardo Bianco (quest’ultimo, presidente dell’Associazione) hanno sottolineato la necessità di approfondire l’aspetto linguistico dell’attività parlamentare perché può rivelare tendenze, intenzioni e ambiguità di un processo fondamentale quale è la proposta e la discussione legislativa. È stata evidenziata inoltre l’importanza della personalizzazione degli interventi in aula di deputati e senatori: la formazione culturale del singolo oratore, le sue preferenze stilistiche prevalgono sull’appartenenza a un gruppo parlamentare o a un partito. Un forma di personalismo che si impone sulle intenzioni più propagandistiche riconoscibili fuori del parlamento, soprattutto nella propaganda elettorale.

Paolo D’Achille (Università di Roma 3), in un intervento dal titolo L’italiano della politica, l’italiano nella politica, l’italiano dalla politica, ha illustrato i rapporti tra gli aspetti della lingua della politica nelle sue diverse prospettive: l’italiano parlato e il suo influsso sui discorsi dei politici, l’azione del giornalismo politico e la diffusione di slogan e tic linguistici dei politici nella lingua italiana.

Miriam di Carlo (Università di Roma 3) ha presentato una interessante rassegna di fenomeni innovativi, morfologici e lessicali, monitorati nei discorsi parlamentari della XI e della XV legislatura.

Michele Cortelazzo (Università di Padova) ha proposto un’analisi approfondita dei Discorsi di insediamento dei Presidenti delle Camere, che ha evidenziato la convenzionalità dell’oratoria ufficiale e rituale dei discorsi di insediamento delle diverse presidenze delle Camere della prima e della seconda Repubblica. È emersa un’inaspettata somiglianza nelle scelte lessicali di presidenti di diversa e spesso opposta appartenenza politica.

L’intervento di Franca Orletti (Università di Roma 3), Fra scritto e parlato. Problemi di trascrizione dei dibattiti parlamentari, ha mostrato il sistema e le modalità delle trascrizione delle discussioni in aula, sottolineando la necessità, spesso trascurata, di non omettere forme marcate in senso espressivo o regionale, rivelatrici di un’identità culturale del parlante che sarebbe opportuno conservare.

L’ultimo intervento, di Claudio Giovanardi (Università di Roma 3), La lingua della propaganda elettorale, ha messo a fuoco gli slogan della campagna elettorale in corso, sottolineando la mancanza di originalità e la sostanziale inadeguatezza delle formule proposte dai diversi partiti.

Alla fine dei lavori, nel corso del dibattito, un primo intervento dal pubblico ha ricordato la pericolosa commistione, non solo dal punto di vista linguistico, tra giornalismo e politica; un secondo ha individuato la necessità di monitorare e osservare la lingua della politica per riconoscere nella comunicazione parlamentare ed elettorale di chi governa e governerà la distanza rispetto a concetti e parole degli italiani, e per svelare quel gioco antico di dire tanto e superficialmente per non dire nulla di vero e di importante.

 

Cristiana De Santis e Roberto Vetrugno

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Valeria della Valle

Insegna Linguistica italiana presso la Sapienza Università di Roma.

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Dizionari italiani: storia, tipi, struttura

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Le parole del lessico italiano
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Cristiana De Santis

Cristiana De Santis è ricercatrice di Linguistica italiana all'Università di Bologna (sede di Forlì).

Fabio Rossi

Fabio Rossi insegna Linguistica italiana all’Università di Messina. Tra le sue pubblicazioni: Uno sguardo sul caos. Analisi linguistica della Dolce vita con la trascrizione integrale dei dialoghi (Le Lettere, 2010), Telecinematic Discourse. Approaches to the Language of Films and Television Series (curato con R. Piazza e M. Bednarek, John Benjamins, 2011).

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Lingua italiana e cinema
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Fabio Ruggiano

Fabio Ruggiano è dottore di ricerca in Studi linguistici italiani, professore a contratto nell’Università di Messina e nella Virginia Commonwealth University di Richmond (VA). Oltre che di scrittura scolastica, si occupa di problemi di traduzione legati al teatro, dei meccanismi del comico e di lingua del diritto, con particolare riferimento alla Costituzione della Repubblica italiana.

Pietro Trifone

È professore ordinario di Storia della lingua italiana nell’Università di Roma “Tor Vergata”.

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Storia linguistica di Roma
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Lingua e identità
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L’italiano nel mondo
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